
La nota di mercato rilasciata da Assofermet l’11 dicembre 2023 evidenzia una lieve ripresa del mercato dei rottame ferroso. Infatti, in generale, c’è stato un significativo incremento dei prezzi dei rottami metallici, con acquisti corposi da parte dei protagonisti del mercato mondiale.
La situazione del rottame ferroso nel mercato nazionale
La domanda dei rottami ferrosi in Italia per tutto il mese di novembre 2023 è cresciuta, tanto da assicurare la ripresa dei prezzi. Restano alcuni deficit di disponibilità dei rottami e, soprattutto, dubbi su quale sarà il costo dei prodotti finiti per le acciaierie. Pertanto il sentimento comune è quello che punta alla prudenza, che scaturisce non solo dalla scarsità dei rottami ferrosi e non ferrosi e dalle incertezze sui costi, ma anche sulle attuali difficoltà dei trasporti, sulla scarsa visibilità delle produzioni e su ciò che potrebbe succedere nel caso in cui le richieste da parte della produzione dovessero aumentare.
La situazione del mercato internazionale: prezzi in crescita
Il prezzo del rottame ferroso è cresciuto anche nei diversi Paesi europei. Difatti, la ridotta offerta di rottami da un lato e quella della produzione di acciaio dall’altro hanno spinto il rottame in Turchia verso un guadagno netto di 40/50 dollari a tonnellata in più rispetto a quanto era stato registrato nel mese di ottobre. A sostenere la situazione del mercato sono stati:
- una maggiore domanda di prodotti lunghi
- la scarsa disponibilità di rottami
- l’aumento dei prezzi del noleggio
Situazione diversa si registra in Asia, dove, invece, i prezzi sono rimasti pressoché stabili.
Inox: situazione e previsioni

Per tutto il mese di novembre l’inox è stato acquistato dalle acciaierie nazioni senza grande slancio: per questa ragione i prezzi di questo materiale hanno seguito la medesima scia al ribasso di Molibdeno e Nichel. La correzione del prezzo di acciaio inox si è registrata in tutti quei rottami in cui era presente un maggior quantitativo di Molibdeno. Anche per quanto concerne il rottame in acciaio, i volumi disponibili si sono dimostrati scarsi: tale deficit di rottame ferroso può essere spiegato in parte con la bassa richiesta del materiale e in parte con la tendenza degli operatori di preferire lo stoccaggio del materiale in vista di gennaio. per l’acciaio inox, il mercato europeo non si discosta da quello italiano. In campo internazionale, invece, gli acquisti di rottame in inox risultano costanti, soprattutto per via della buona disponibilità nel far East asiatico. A subire i maggior ribassi sono:
- acciai rapidi
- acciai super legati
- Widia
Ghisa: situazione di mercato del rottame ferroso

Il mercato del rottame in ghisa è vario, e risulta necessaria una suddivisione fra ghisa di affinazione, ghisa ematite e ghisa sferoidale.
La ghisa di affinazione, a novembre 2023, ha mantenuto un prezzo costante in Italia. Sul mercato internazionale, invece, il prezzo della ghisa è risultato in aumento, sulla scia della crescita dei prezzi registrati per tutte le tipologie di rottame. Stabile la disparità di prezzo fra ghisa proveniente dalla Russia e ghisa proveniente dall’Ucraina. I produttori russi hanno aumentato le richieste di ghisa di affinazione ma non hanno avuto alcun riscontro sul mercato italiano: in altri mercati, anche europei, gli aumenti di prezzo registrati sono compresi fra i 20 e i 30 dollari a tonnellata.
Riguardo la ghisa ematite, invece, si evidenzia una frenata, spinta da un rallentamento della produzione nelle fonderie giustificato da un minor numero di ordini. nonostante ciò i prezzi si sono mantenuti stabili. Anche per la ghisa ematite il maggior offerente di questa materia prima resta la Russia: dal mercato russo la ghisa ematite può essere acquistata a prezzi molto interessanti che, proprio per questo, rendono fuori mercato il prodotto presente in altre sedi.
Passiamo, quindi, alla ghisa per sferoidale. Le fonderie hanno evidenziato un calo degli ordini tanto che il prezzo per questo rottame per gennaio prossimo è ancora incerto. Ordini in calo anche in Germania. Comunque c’è una buona disponibilità di ghisa sferoidale negli stockpile di provenienza russa che arrivano in Italia sia attraverso il mar Nero e i Balcani. Totalmente assente la ghisa per sferoidale di origine brasiliana e sudafricana. Vista l’ampia disponibilità di stockpile non ci sono grosse preoccupazioni sul futuro. Proprio per questo, non ci sono dislivelli di prezzo rispetto a ottobre.

